solo soldout

A LIFE UNDER THE STAGE…

NICK CAVE & THE BAD SEEDS LIVE REVIEW@ALCATRAZ,MILAN

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Ore 20.40, Milano,
dopo aver superato un incidente in barriera e imprecato per trovare parcheggio, entriamo all’Alcatraz. La platea non e` ancora completamente occupata e riusciamo a posizionarci nelle primissime file. Il palco
e`quello principale, allestito con luci calde, mentre sul retro fa da sfondo un tendone immenso fino a sfiorare il soffitto. Francesca ed io siamo forse tra le piu`giovani di un pubblico composto per lo piu`da quarantenni, il che significa che sara`uno spettacolo godibilissimo senza impavidi giovincelli che spingono per farsi avanti.
Ore 21.00 (circa), si spengono le luci ed eccoli: entrano in scena I BAD SEEDS seguiti da LUI, NICK CAVE. We No Who U R il pezzo d’apertura, come nel nuovissimo Push the Sky Away. Sono paralizzata, l’effetto ipnotico di Cave sta per fare effetto dalle primissime note, finche`non annuncia  Jubilee Street. Siamo solo al secondo brano e ci ha gia`letteralmente Posseduti, Tutti. L’intensita`di Jubilee St. e`sconvolgente, attaccare un live cosi`e`sconvolgente, la pelle si stacca dal corpo, e`uno spettacolo maestoso e potente, non solo Cave ma anche i Bad Seeds contribuiscono a rendere il tutto Onirico, assolutamente perfetto. L’emozione e`incontenibile e sfocia in lacrime, segue un boato dal pubblico e un applauso infinito. Se questo e`il leit motiv della serata possiamo considerarci piu`che soddisfatti. Angoscia e tormento, e`Tupelo, segiuta da Red Right Hand. Cave e`sempre tra il pubblico, nel vero senso della parola poiche`sorretto dai Fan vicino alla transenna. Cambiamo tono e torniamo a Push the Sky Away con Mermaids, una ballata meravigliosa a cui fa seguito il coro dell’Alcatraz
” All the ones who come All the ones who go Down to the water All the ones who come All the ones who go Down to the sea”.
Imponente e Imperiale arriva The Weeping Song, i Bad Seeds!!!!!!!!! Indescrivibile quello che stanno facendo quei sei sul palco. Warren Ellis incontenibile, arriva dritto in pancia, stiamo assistendo a qualcosa che va oltre l’immaginazione umana (Quando li vidi a Barcellona, quest’estate, ne rimasi folgorata e mai avrei pensato che potesse esistere una performance migliore… Mi sbagliai). Questa sera Nick Cave e i suoi Bad Seeds stanno dando prova che non esistono limiti, la passione per quello che fanno non ha limiti. Dalle prime file un ragazzo chiama l’attenzione di Cave mostrando una t-shirt di Warren Ellis, Cave sorride accigliato ed esclama ” What a Motherfucker T-Shirt”. Il ragazzo gliela consegna e scherza con Warren. Incredibile l’atteggiamento di quei sette Giganti, mentre suonano si elevano a divinita`ultraterrene, appena la musica si ferma si abbassano al nostro livello e scherzano con noi, comuni mortali. Il livello d’intensita`resta sempre altissimo, From Her to Eternity e West Country Girl incendiano la platea per poi addolcire gli animi con God Is in the House e Into My Arms. L’ultima in particolare una pietra miliare nel repertorio di Cave, un cammeo di rara bellezza, il masterpiece delle ballate. Il pubblico ascolta in silenzio ed e`impressionante questa cosa: Siamo tutti ipnotizzati, nessuno di noi riesce ad aprire bocca e restiamo li`attoniti ad ascoltare quell’uomo seduto al pianoforte.(Sembra la storia del pifferaio magico….). Seguono una serie di Ballate da brivido, Love Letter, Sad Waters, People Ain’t No Good e  Wide Lovely Eyes. Higgs Boson Blues, il sangue nelle vene ribolle, viene voglia di strapparsi i vestiti di dosso. Cave ancora tra il pubblico, chiama tutti a se, ci stringiamo tutti ai sui piedi. Magnetico, Magnifico. Pensavo avessimo gia`toccato il culmine ma The Mercy Seat e Stagger Lee fanno tremare le pareti!! Manifestano Superiorita`. Vorrei poter fotografare gli occhi di tutti i presenti per imprimere nella mente di ognuno il fuoco della passione e l’estasi di quello che stiamo vedendo. Ultimo pezzo prima degli encore: Push the Sky Away. Non trascorre un minuto dalle prime battute del brano che il pubblico inizia un applauso fortissimo. Chiudo gli occhi, ascolto ogni singola parola, in silenzio.
Encore: We Real Cool; Abattoir Blues; Babe.. You Turn Me On; Papa Won’t Leave You Henry e penso… E` Finita…. NO! Chiudono in bellezza Deanna e Give Us a Kiss. Restiamo li’ancora per qualche attimo, ci riprendiamo dall’ipnosi, si accendono le luci e torniamo alla realta`. Una parte di noi se n’e`andata con Cave, l’altra cerca di realizzare quanto accaduto. Torniamo a casa con una convinzione: non era reale… Era Divino.

Nick Cave & the (motherfucker) Bad Seeds. Alcatraz. Milan.

Elisa.M.

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This entry was posted on November 29, 2013 by and tagged , , , , , , , , , , , .
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