solo soldout

A LIFE UNDER THE STAGE…

PRIMAL SCREAM LIVE @ALCATRAZ, MILANO

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Ore 20.00, facciamo il nostro ingresso all’ Alcatraz e…. COOOSAAAAA!!??? IL PALCO DI SERIE B!!? Ricontrollo il biglietto per accertarmi di non avere sbagliato Location… No e`tutto vero… Qui, stasera, su questo Palco, suoneranno i Primal Scream.
“Cioe` ma davvero gli Italiani preferiscono spendere soldi per i Moda`e il Vasco di oggi o i 40 euro per Marco Mengoni!!!!!???”
Poi uno si domanda come siamo potuti finire in questa situazione…. E se lo chiedono anche i quattro ragazzi che alle 20,20 hanno aperto la serata suonando come spalla di Bobby Gillespie e compagni. (Non ricordo il nome di quei quattro Folli ma posso assicurarvi che hanno coinvolto tantissimo il pubblico, meritano indubbiamente una Chance).
Siamo in primissima fila, fronte palco, stasera ho una certezza: Nonostante la miopia, e la mia non statura, vedro`integralmente i Primal Scream, cioe`, gambe comprese, non solo teste o mezzi busti…. Meraviglia!
21.15, si spengono le luci…. Eccoli! Bobby al centro, vestito di nero, gli occhi disegnano due piccoli tagli  neri sul suo volto magro e circondato da una chioma di capelli neri, lo sguardo e`assente e fisso. Non un segno sul viso, nemmeno l’ombra del suo trascorrere tormentato. Alla sua destra Andrew Innes “il cintura nera delle distorsioni”, Simone Butler (la nuova recluta impegnata al basso) e Barrie Cadogan alla sua sinistra (pettinato come Bobby!) ed infine, alle loro spalle, Darrin Mooney alla batteria e Martin Duffy (tastiera, sintetizzatore). 2013 il pezzo che apre le danze! Passa quasi in sordina, fatico pure a riconoscerlo inizialmente. Sembrano come “frenati”. Il Pubblico li incoraggia e risponde al pezzo, Bobby avanza un timido saluto ed e` Hit Void  la seconda in scaletta. Un altro pezzo tratto da More Light, l’ultimo album. Qui si riconosce l’influenza che i Jesus and Mary Chain hanno avuto su Gillespie, oltre al lavoro fatto con Kevin Shields  dei My Bloody Valentine. Siamo vicinissimi ai ripetitori e i “Ragazzi” cominciano a far fischiare le orecchie. Dalle prime file si percepisce che sta per succedere qualcosa…. Come se ci fosse un’energia repressa pronta ad esplodere, ed ecco la scintilla: Jailbird!!! Bobby passa il confine, arriva all’estremita`del Palco ed e`tutt’uno col pubblico. Strette di mani, scambi di sorrisi, il tutto sempre con uno sguardo assente “Vorrei essere dove si trova la sua mente in questo momento”.
” I’m yours, you’re mine, gimme more of that Jailbird pie I’m yours, you’re mine, gimme more of that Jailbird pie I’m yours, you’re mine, gimme more of that Jailbird pie”.
Dalla psichedelia al Funky!!! Bobby incontenibile e tutto l’Alcatraz e`in delirio. Bastano due note e subito la riconosciamo: Slip Inside This House, SREAMADELICA! Gillespie sempre oltre la linea di confine, sempre vicino al pubblico, una fortunata delle prime file riceve un bacio sulla guancia. Incredibile l’atteggiamento cordiale che sta assumendo questa serata, mai avrei pensato un tale carisma e questo approccio confidenziale ed empatico col Pubblico. Cambio di registro ancora, Shoot Speed/Kill Light. Andrew Innes inscena una sparatoria a colpi di fucile in direzione di Gillespie e dei Fan con la sua chitarra (i Riff di questo brano risuonearanno nelle mie orecchie per le prossime 48 ore). Siamo sulle note di XTRMNTR: Accelerator. Simone e Barrie si scambiano sguardi di intesa, hanno tutta l’aria di divertirsi parecchio ed e`quello che riescono a trasmettere: Entusiasmo. La nuova recluta suona da Gradassa, si guadagna la stima e le lodi dei maschietti presenti, dispensa plettri e sorrisi ed e`l’unica su cui riesco a spostare il mio sguardo da Gillespie per qualche istante. Culturecide , Tenement Kid e Walking with the Beast, tutte rispettivamente di More Light. Sull’ultima in particolare non riesco a trattenere le lacrime, si lo ammetto, ho la sensibilita`di un neonato.  Ancora More Light: Goodbye Johnny. Gillespie viene verso la nostra direzione, e`davanti a me, si inginocchia e allunga le braccia. A questo punto la groupies che c’e`in me spera che lo afferri, lo avvicini a me, e gli stampi un bacio, ma i miei trent’anni mi impediscono di compiere un gesto tanto estremo e mi paralizzo li`col cuore che mi esplode in gola e la sua mano sulla mia (Non me la lavero`mai piu`anche a costo che mi vengano le stigmate). Seguono Turn Each Other Inside Out,   Autobahn 66 ed e`ancora delirio con It’s Alright, It’s OK  e Swastika Eyes. Nelle retrovie arriva di tutto: banane gonfiabili, felpe, anelli e pure un ragazzo che, improvvisando uno stage diving, tenta l’invasione di palco. Una dedica a tutte le Ladies presenti in sala “Country Girl ” e chiudono, prima degli encore, con Rocks! Si balla e si canta tutti in blocco e Gillespie e`ancora in piedi davanti a noi che salta da una parte all’ altra del palco come un ragazzino.
“Get your rocks off, get your rocks off, honey Shake it now now, get ’em off downtown Get your rocks off, get your rocks off, honey Shake it now now, get ’em off downtown”.
Siamo agli Encore, Gillespie si ripresenta sul palco con una camicia scintillante color argento e annuncia che eseguiranno alcuni brani tratti da Screamadelica. Il primo, Higher Than the Sun, “CHE VIAGGIO” esclamano alcuni. Ed e`proprio cosi`, un trip pazzesco che non poteva che non concludersi in bellezza con una dedica a Kurt Cobain, intonando un verso di Heart-Shaped Box. Altro pezzo che fa vibrare quel poco di romanticismo che c’e`in me: I’m Losing More Than I’ll Ever Have.
“I betrayed you You trusted me and I betrayed you If I obeyed you I can’t be me so I betrayed you I don’t want nobody else I just want you to myself But I betrayed you I’m sorry I hurt you  I’m losing more than I’ll ever have I feel bad, I feel so bad I mess your head but you still possess me Baby baby baby have mercy, have mercy on me”.
Inutile dirvi che anche qui`mi sono lasciata andare in un pianto liberatorio. Sono in modalita`zerbino a questo punto.
Siamo alle battute finali, Loaded e Movin’ On Up chiudono uno spettacolo memorabile, Gillespie si siede sfinito sull’estremita`del palco e dona al suo Pubblico un caloroso sorriso. Prima di andarsene dispensa alcune scalette, ma non e`finita qui`, afferra cembalo e maracas e viene ancora una volta verso di noi…. Si, non ci fa tornare a casa a mani vuote…. Portiamo con noi un bel ricordo di questa serata pazzesca e la conferma di un gruppo solidissimo che ha ancora voglia di divertirsi e di divertire. Stasera abbiamo sentito i Primal Scream esibirsi in qualsiasi genere musicale, forti del fatto che possono fare qualsiasi cosa sempre ad altissimo livello. Stasera abbiamo visto il lato Umano di un Frontman che si temeva di avere perso negli eccessi del suo vivere. Stasera i Primal Scream si sono conquistati il podio nel cuore di ogni persona presente.

Elisa.M.

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This entry was posted on November 23, 2013 by and tagged , , , , , , , , , , .
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