solo soldout

A LIFE UNDER THE STAGE…

QOTSA Live @Mediolanum Forum

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Ore 19,00 facciamo il nostro ingresso al Mediolanum Forum. La platea e`ancora libera e ci posizioniamo tra le prime file, piuttosto laterali (…. siamo impavidi ma non cerchiamo il suicidio nel centro… ), tra un paio d’ore entreranno in scena i QUEENS OF THE STONE AGE. Un paio di chiacchere, ci raccogliamo con Amici e conoscenti e, alle 20, aprono le danze i BAND OF SKULLS. Il pubblico risponde bene, scaldano l’atmosfera e anticipano quello che sara’ il Leitmotiv della serata: ROCK’N ROLL!!!
21,00: sale l’adrenalina…. qualche minuto… Si spengono le luci. Il Boato del Mediolanum. Sul palco un Maxischermo che fa da muro raffigura un countdown ed eccoli!!!!! Attaccano subito, Keep Your Eyes Peeled. Sguardo fisso su Josh Homme, imponente, fermo, Statuario. L’atmosfera e`noir, si tinge di rosso e di nero, siamo catapultati nell’inferno. Quel demonio saluta e riprende : You Think I Ain’t Worth a Dollar, but I Feel Like a Millionaire…. inizio col Botto! Arrivano diretti come un pugno nello stomaco. Tutti gli strumenti sono equilibrati, nessuno prevale particolarmente sugli altri, detto volgarmente… picchiano tutti come dei dannati fabbri!! Resto impetrita da tanta potenza e fisicita`. Nelle prime file mi aspettavo piu`impeto, ci sono stati si momenti di sconvolgimento ma circoscritti, probabilmente non ci aspettavamo un inizio tanto azzardato. Altro colpo ben assestato… No One Knows!!! Per terza!! Se queste sono “solo” le battute iniziali non oso immaginare come sara`la fine…. La reazione del pubblico e`strana, c’e`la voglia di sfogarsi ma prevale la voglia di vedere quello che fanno quei cinque su quel palco. E`paralizzante, affascinante e disarmante. Sul retro, di sfondo, l’immagine di un traliccio con le iniziali QOTSA rosse come il fuoco. Continuiamo con  My God Is the Sun, pezzo tratto dal nuovissimo Like Clockwork, Burn the Witch e si salta tutti in blocco! Ancora Like Clockwork ed e`la volta di I Sat by the Ocean, Homme esprime una sensualita`smisurata in questo pezzo, definito dai miei compagni : “L’ Elvis Rosso e Grosso”. I suoi lineamenti e l’ancheggiare lo ricordano tantissimo effettivamente. Infilano in sequenza Misfit Love, …Like Clockwork e In the Fade ( si quella originariamente cantata da Mark Lanegan). La scaletta e`equilibrata, alternano pezzi nuovi a pezzi piu` datati. Le videoproiezioni alimentano la maestosita`della messa in scena. E`tutto perfettamente amalgamato, e`fascino e inquietudine allo stesso tempo. Proseguiamo la discesa agli inferi con If I Had a Tail e Kalopsia, tiriamo un soffio di respiro e scendiamo ancora… la dedica a tutte le donne …Little Sister. Siamo nella fase di “respiro”. Smooth Sailing e, inaspettatamente, e`pelle d’oca sulle note di Make It Wit Chu, uno dei pezzi culminanti della serata. Cantano tutti, a squarciagola.    Sick, Sick, Sick …. e`inferno!!! Inizia un pogo impetuoso li davanti, ci reggiamo in piedi a fatica e ci ritroviamo alla fine del pezzo sulle note di Better Living Through Chemistry. Si riparte, e`bastata una nota…. si incendia il Mediolanum…. Go With the Flow!!!!!! Abbiamo la conferma che Josh Homme e`il Rock ed e`uno dei pochi che rappresenta ancora questa categoria. Da Songs for the Deaf a Like Clockwork, tutto secondo l’ordine stabilito. I Appear Missing ed e`Pausa. Siamo agli Encore.
Homme, sigaretta alla bocca e birra in mano, va a posizionarsi al piano… The Vampyre of Time and Memory. Si avvicina al microfono ma qualcosa non va. Un fischio assordante lo fa scattare, si gira in direzione del mixer con sguardo minaccioso, riparte, ma ancora quel fischio…. SI ALZA!!!! Cammina in direzione del mixer. “Lo polverizza”, il pensiero del pubblico. Josh era in buone stasera, scherza sull’accaduto e si riposiziona al piano… avvicina la bocca e… ancora non va. Si alza. Ok, prima e` stato buono, ora mi aspetto il Sacrificio Umano. Invece ancora una volta scherza e torna a sedersi. Ora puo`cominciare e ci regala la piu`bella ballata tratta dall’ultimo album, probabilmente uno dei Masterpiece di Like Clockwork. Siamo alle battute finali. Feel Good Hit of the Summer. Facciamo il punto della situazione, elenchiamo la scaletta e ne manca una all’appello… nooo non finira`con quella!! Ed eccola: A Song for the Dead! Sullo schermo uno stormo di Corvi neri. Non poteva esserci finale migliore. Esecuzione impeccabile e magistrale, resto a bocca aperta in estasi davanti a tanta magnificenza. Travolgente e potente, una parola sola: ROCK’N ROLL. Ce ne andiamo a casa carichi di adrenalina, contusi e felici.

Elisa.M.

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This entry was posted on November 5, 2013 by and tagged , , , , , , , .
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