solo soldout

A LIFE UNDER THE STAGE…

BURNING MAN FESTIVAL

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Ai ritardatari che ancora si trovano sprovvisti di una meta per le vacanze, agli amanti delle avventure ” Wild “, solo per fisici veramente duri… ecco la risposta che stavate cercando: BURNING MAN FESTIVAL!

Un momento di ritrovo per gli amanti dell’arte, della cultura e della musica, e soprattutto della spettacolarità. Una sorta di esperimento sociale e culturale che raduna ogni anno migliaia di persone nel deserto Black Rock City sulla distesa Salata (Sabka) nello Stato del Nevada, 90 miglia (150 km ) a nord nord est di Reno.Si tratta di un festival della durata di otto giorni, che si tiene a conclusione del Labor Day, la festa dei lavoratori americana. L’evento viene descritto dagli organizzatori come “esperimento in comunità, radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé”. L’obiettivo primario del Burning Man è dunque quello di giungere alla creazione di una comunità urbana temporanea. Durante gli otto giorni di manifestazione si tengono tantissimi eventi , ma nessun concerto con grandi nomi. Non c’è un palco principale, non ci sono esibizioni pubblicizzate. Ognuno dei partecipanti è libero di organizzare esibizioni, mostre d’arte, performance, workshop e giochi per poi eventualmente segnalarli all’organizzazione del festival, che pubblica sul sito gli eventi già registrati prima dell’inizio della manifestazione. Non pensate che durante tutta la manifestazione viga l’anarchia più totale, tantissime sono infatti le regole da rispettare per poter prendere parte all’evento. Non ci si può, ad esempio, accampare dove si vuole, ma occorre rispettare una griglia preimpostata.Le regole fondamentali sono comunque tre: 1) All’interno di Black Rock City non si può né vendere né comprare niente 2) L’organizzazione fa due sole eccezioni per il ghiaccio, di cui c’è gran consumo, e per il caffè 3) Il baratto e il dono sono le uniche forme ammesse di passaggio di proprietà dei beni, cibo compreso .In pratica è obbligatorio portarsi tutto quello di cui si può avere bisogno in una settimana di campeggio nel deserto. Chi scopre di non avere qualcosa di fondamentale, o finisce l’acqua o il cibo, può chiederlo ai vicini, sperando nella loro generosità, o barattare qualcosa che ha in più con quello di cui ha bisogno. Se gli operatori, tutti volontari, che controllano l’accesso al Burning Man valutano che un partecipante appena arrivato non è sufficientemente attrezzato, possono anche decidere di non farlo entrare e rimandarlo a casa, anche se ha già pagato il biglietto, il cui costo varia tra i 210 e i 320 dollari.
 
Un’esperienza “selvaggia” ambientata in un contesto spettacolare… come resistere al fascino di un ” te nel deserto”..?

Elisa.M.

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This entry was posted on August 5, 2013 by and tagged .
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