solo soldout

A LIFE UNDER THE STAGE…

ROGER WATERS

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Vi ho lasciati col filone della Nostalgia e continuiamo su questo andazzo anche oggi…. Alcuni di voi si aspetterebbero i Kings of Convenience o i Funeral Suits , da una Indie quale sono ,ma qui stiamo parlando di uno dei capisaldi della mia esistenza….George Roger Waters .. Parliamo dei Pink Floyd ….. mica gente a caso!!Qui merita due parole in piu`per capire la Mente di uno dei maggiori esponenti del movimento della Psichedelia:

Roger Waters (Great Bookham , 6 settembre  1943 ) è un cantautore ,polistrumentista  e compositore  britannico . È stato bassista  e cantante  (assieme a David Gilmour  e, in misura minore, a Richard Wright ) dei Pink Floyd  dal 1965  fino al1985 , anno in cui lasciò il gruppo e proseguì come solista. Negli ultimi anni in cui era nella band, Waters ne era diventato il principale autore sia di testi che di musiche, divenendo autore unico dell’album The Final Cut  e della quasi totalità dei precedenti Animals  e The Wall . Waters è considerato uno dei più grandi parolieri di sempre, assieme a Bob Dylan  e Neil Young  ; i suoi testi sono incentrati su argomenti di critica e denuncia sociale, politica e psicologia nei quali prevale un tenebroso intimismo, carico di ossessioni, prima fra tutte quelle della guerra : il padre di Waters (sottotenente Eric Fletcher Waters ,1913 -1944 ) perse la vita combattendo durante la Seconda guerra mondiale , nel corso della battaglia di Anzio  nel gennaio1944 , evento rievocato nel brano When the Tigers Broke Free . Waters aveva appena quattro mesi, e quindi non ebbe mai la possibilità di conoscere suo padre. L’assenza della figura paterna lo accompagnerà sempre e Waters la raffigurerà quale parte dei “mattoni” della costruzione del suo “muro” (The Wall ), come esplicitamente espresso nel brano Another Brick in the Wall . Tutto ciò, unitamente alla sua ipersensibilità e ad un atteggiamento profondamente paranoico, lo porterà a chiudersi in se stesso e nella sua arte, rifiutando sempre più il pubblico. Si arriva al momento culminante nel 1979 , con la nascita dell’album The Wall , dove Waters ammette le proprie difficoltà con un’abile trasposizione artistica: letteralmente nasconde i Pink Floyd al pubblico con un muro. Alla fine dell’album (e di riflesso, quindi, alla fine di ogni concerto di The Wall), il muro viene abbattuto, metafora dell’artista che rinasce al mondo (tutt’ora portato in scena nei suoi live).
La sua discografia vanta 12 album con la formazione dei Pink Floyd e 9 con la carriera da Solista …. un patrimonio culturale!!!!

La data di stasera merita la trasferta a Padova. Un viaggio,un’esperienza mistica,al confine tra reale e surreale.

The lunatic is in my head  you raise the blade, you make the change  you rearrange me ‘ till I’m sane  you lock the door  and throw away the key  there’s someone in my head but it’s not me  And if the cloud bursts, thunder in your ear  you shout and no one seems to hear  and if the band you’re in starts playing different tunes  I’ll see you on the dark side of the moon  – BRAIN DAMAGE – PINK FLOYD.

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